martedì 27 giugno 2017

La mia estate




La mia estate era giocare a pallone per strada e tornare a casa sudato, sporco e con qualche ginocchio sbucciato.
La mia estate erano le passeggiate con gli amici, durante le quali si parlava di tutto ma soprattutto si facevano le prime fantasie sulle ragazze.
La mia estate era lo stare seduti in un cortile di un palazzo ad ascoltare le storie raccontate dai nostri nonni.
La mia estate era  quella del primo bacio assaporato in riva al mare durante un falò.
La mia estate erano le corse in bicicletta respirando un'aria che non c'è più.
La mia estate era l'adrenalina che si provava già una settimana prima della partenza per le vacanze.
La mia estate era gustare un buon gelato con mio fratello e con i miei cugini.
La mia estate era guardare in televisione insieme a tutta la famiglia "Giochi senza frontiere".
La mia estate era leggere un libro sotto un ombrellone.
La mia estate erano le prime sbronze e le loro conseguenze.
La mia estate era tante altre cose che il tempo ha portato via con sé. Ogni tanto riprovo a riviverla quella mia estate ma non ha lo stesso sapore.
Sarà perché sono cresciuto?....Non so.
Sarà perché non siamo più negli anni ottanta e novanta?....Può darsi.
Ma ciò che so è che quelle emozioni, quelle sensazioni sono ancora dentro di me e basta solo chiudere gli occhi per un attimo per sentirle di nuovo e rivivere, seppure per un attimo, un periodo che non tornerà più e che mi rende felice d'averlo vissuto pienamente.

A conclusione di questo mio post dedico alla "magica" estate la seguente poesia di Pablo Neruda:

Estate
Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra, 
toccano il fresco...
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo,
son lucciole vagabonde.

Buona estate che vi possa sorprendere ogni giorno.

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